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"L'ANTICROSTE": il film in lavorazione.

 

" S C I E N Z A D E L L ' A R T E "
VIDEOPRODUZIONI

 

presenta

 

" L' A N T I C R O S T E"

 

L'unico film

sul più misconosciuto animale urbano

ormai in via d'estinzione:

il Pittore Artista

 

Con (in ordine di comparizione):

Maria Letizia, Francesco Jamonte, Stefano Merola,

Laura Micantoni, Federico Favetti, Angelo De Angelis

Fabio Di Carlo, Eva Allenbach, Daphne Botti,

Tiziano Di Carlo, Brigit Grueninger

 

Scritto e diretto da Marco Rossati

 

Clicca qui sotto

il "corto" (diviso in due parti)

"COMMEDIA DELL'INVESTITURA"

scena iniziale del film "L'Anticroste"

 

 

 

Indagine tragicomica, venata di horror esoterico, sulla macabra estinzione della pittura in Italia, un tempo culla e vanto dell'arte e della cultura, ma oggi territorio di caccia di una classe dirigente più che mai e più che altrove corrotta e ignorante, che sta divorando il Paese con la sua storia.

 

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Roma. Gli inferi (un demone e una strega, in un incontro esoterico), tramite la Banca d'Italia emettono premi acquisto per opere d'arte per ben cinque milioni di euro.

 

Tanti artisti speranzosi! Ma il sottosegretario Emilio Mannini ha una figlia, Fiona, italo-americana, nonché "artista concettuale", che dei cinque milioni ne vuole intascare almeno tre.

 

Così il padre convoca il suo fratello gemello, Attilio, un killer della CIA nostrana, e gli chiede di neutralizzare, con minacce e ricatti, i due membri della giuria (di tre) che non intendono appoggiare la figlia perché hanno i loro da premiare.

 

Ma Attilio, maniaco sanguinario, si fa prendere la mano e ne fa secco uno (riottoso e arrogante) con un colpo di lotta israeliana.

 

Scalpore!

 

Ne parlano, tra gli altri, due pittori: Michele, a modo suo alchimista rinchiuso nel pittore, e Raffaele, che sa muoversi anche oltre i bordi della sfera mentale.

 

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I due, pertanto, sono vecchi "conoscenti" della strega (che ha novecento anni ma, nella vita "civile", è una giovane rampante cui non si può negare nulla, nonché pezzo grosso dello stesso Ministero di Mannini).

 

Insomma, la strega dà loro appuntamento per piazzare uno dei due (entrambi suoi ex amanti e su cui sa di potersi fidare) al posto di uno dei giurati "eliminatii".

 

L'altro sarà un critico condiscendente: Linguelli.

 

Mazzetta per lei? Solo il 30%. Del netto, naturalmente!

 

 

Intanto il viceministro e la figlia Fiona, benché preoccupati anche loro dalla micidiale "inaffidabilità" del killer monozigotico, non mollano, però, minimamente sui tre milioni di euro: sono più che mai determinati a mettere due loro fidi in giuria, ma "quella strega puttana della Direzione ci sta piazzando i suoi!".

 

Così Mannini invita a cena la strega per un pour parler, poi la invita nella sua garconniere.

 

Ma la fa incazzare talmente con una corte offensiva, che la strega, creatura infernale, lo strozza con le sue mani muliebri, dopo avergli spezzato le braccia e le ginocchia.

 

Se ne va lasciando la porta aperta e sul cadavere le registrazioni (occulte, da lei organizzate) tra Emilio e il suo gemello assassino.

 

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Trovati ben presto corpo e registrazioni, scoppia lo scandalo.

 

Alla riunione della giuria del premio, però, a sorpresa partecipa la strega.

 

Si pone subito come presidente e grazie alle sue arti magiche e ricattatorie, convince tutti a votare per l'istallazione da tre miliardi della bella figlia di Mannini, "quella povera ragazza, delicata e innocente (di cui recentemente è diventata amica ...intima), che avrà certo diritto a un po' di consolazione dopo la morte del padre, con tutto lo scandalo che ne è seguito...".

 

Gli altri due giurati, Michele e Linguelli, spartiranno tra i loro amici i due milioni restanti.

 

Ma non dimentichino le mazzette per lei!.

 

Vincono in tanti: concettuali, crostiani e anche pennellisti veri.

 

Ma soprattutto vince Fiona Mannini: tre milioni pari pari, con la sua grande "istallazione del pene", che verrà portata in trionfo alla Biennale come una falloforia.

 

Ma Attilio Mannini, ormai ricercato per duplice omicidio (anche di quello del fratello!) è tuttora latitante e pericoloso.

 

Per strada rompe la testa a uno che l'ha riconosciuto poi chiama al cellulare la strega: " …Amore, lo so che m'hai incastrato tu... Cosa?! Dei pittori hanno testimoniato contro di me?... Li ammazzo e cambio identità! Dammi una mano, amore mio. Quando ci vediamo? Va bene... stasera alle nove... solito posto...".

Butta il cellulare in un cassonetto e si avvia ringhiando: "A noi due, maledetta puttana…"
 

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