| Eventi dell'Associazione |
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PER PARTECIPARE ALLA MOSTRA di PITTURA
"IL MARE E ALTRE VISIONI"
che si terrà nel mese di Marzo 2012 nei locali del
C I R C O L O U F F I C I A L I D E L L A M A R I N A Lungotevere Flaminio, 45 – Roma
iscrizioni aperte INFORMAZIONI 06 3097982 - 339 5391017 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
LA MOSTRA SARA’ COMPOSTA DA NON OLTRE VENTICINQUE DIPINTI CATALOGO DEGLI ESPOSITORI CON FOTO DEI LAVORI MANIFESTI CATERING
E’ prevista una quota minima di partecipazione alle spese.
Selezioni delle partecipazioni a cura di: SCIENZA DELL’ARTE Associazione Culturale
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PRIVATIZZIAMO ANCHE L’ARIA ! Nel mondo miliardi di individui immettono aria gratis nei loro polmoni, trasformando, senza nessuna coscienza, l’ossigeno in venefica anidride carbonica e causando perdite ecologiche incalcolabili. E’ ora di finirla con questo lassismo di vecchio stampo che offende il vero spirito imprenditoriale ! PRIVATIZZIAMO L’ARIA ! Non più di tenta respiri al minuto ! METTIAMO UN TASSAMETRO (PER ORA) A OGNI COPPIA DI POLMONI !
Marco Rossati
La Nestlè ha lanciato pochi giorni fa in Canada la proposta di creare una borsa mondiale dell'acqua, soggetta alle stesse regole della borsa per gli altri prodotti, che consentirebbe quindi a poche multinazionali di avere il controllo completo sull'acqua che finisce sulle nostre tavole, ma anche su quella che esce dal rubinetto, se l'acqua venisse privatizzata. Nestlè è l'azienda numero uno per il mercato mondiale delle acque minerali, Se prima avevamo molti buoni motivi per andare a votare il referendum del 12 e 13 giugno per evitare la privatizzazione degli acquedotti, adesso ne abbiamo uno in più. Ovviamente i media non ne parlano.... facciamolo noi. Un paio di link alla notizia: http://www.ilcambiamento.it/acque/nestle_borsa_acqua.html
I VERGOGNOSI NEMICI DEL REFERENDUM
Una ricercatrice, la dottoressa Mariachiara Alberton, che si occupa di diritto ambientale e risorse idriche, doveva intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato già da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche. Ma, nel frattempo, è arrivata una circolare interna RAI che ha vietato, con effetti immediati e a qualunque programma RAI, di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum). Così il programma a cui doveva partecipare la Alberton è saltato e il suo intervento pure. Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere (Eccezion fatta per Oliviero Beha, che lunedì 9 Maggio, in un suo programma mattutino su RAI Tre, ne ha parlato con puntiglio. A quanto ci consta l'unica eccezione, fin'ora. N.D.R.) e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano (di cui invece si fregia di esser voce ed espressione) occorre riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente.
Per altro, anche le altre possibili fonti d’informazione (televisioni private, giornali e giornalisti, partiti e uomini politici di destra e sinistra…) sembrano nascondere il tema referendario con accuratezza. Addirittura con pignoleria quando si tratta della privatizzazione dell’acqua.
Le rare volte che se ne fa accenno (L’Unità, Televideo…) il tema è trattato in modo del tutto generico o nebuloso.
Forse temono che un atteggiamento meno remissivo possa far perdere loro la “amicizia” di finanzieri, banche, imprenditori, poteri forti, politici, eccetera, tutti protesi a papparsi, anzi, a trincarsi un bene pubblico vitale come l’acqua, che è e deve rimanere di tutti.
Pensiamo sia dunque indispensabile un efficiente passaparola, ribadendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che, a quanto pare, la maggior parte della popolazione italiana non è consapevole di quanto sta avvenendo e non sà nemmeno del referendum.
Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i cittadini italiani. E' necessario che si rechino a votare almeno 25 milioni di persone Il referendum non sarà pubblicizzato in TV. Quindi i cittadini, non andranno a votare per il referendum. Vogliamo che vada a finire cosi? Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti. *********************************************************************
SCIENZA DELL'ARTE
col patrocinio di "ROMA CAPITALE" e dell'UNIVERSITA' DEGLI STUDI "ROMA 3" organizza la MOSTRA COLLETTIVA di PITTURA, SCULTURA, FOTOGRAFIA intitolata
Alla mostra, che si terrà a cominciare dal mese di Maggio 2011 e sarà composta da non più di cento opere, possono partecipare, alle condizioni del bando, anche gli artisti che ne facciano richiesta. Per informazioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ****************************************************************************
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